Carlosan’s Weblog

Ripetere, ripetere, ripetere… e ancora ripetere

Impariamo un po’ di aggettivi

Pubblicato da Davide F. su Marzo 20, 2008

Sto sperimentando un nuovo sistema per l’apprendimento dei vocaboli. In realtà nulla di veramente nuovo ma mi sono fatto dei PDF per poter scrivere con metodo incrementale una lista di 30 vocaboli.
I 2 file allegati, contengono l’elenco dei vocaboli (un banalissimo dizionarietto) e una dozzina di pagine di esercizi. La metodologia da seguire sarebbe quella di compilare una pagina al giorno (volendo si pùò stampare in doppia copia e farne 2). Dopo 10 giornisi sono imparati, in teoria, tutti i vocaboli. Poi restano altri 2 giorni per fare un ripasso generale.

Se il metodo realmente funzioni con tutti non lo so ma personalemente mi ha portato dei benefici. Solamente i vostri feedback mi sapranno dire.

Questo primo pacchetto offre 30 vocaboli molto banali (i primi 30 aggettivi che generalmente si imparano) se qualcuno volesse qualcosa di un po’ più corposo è sufficiente che mi fornisca la lista dei vocaboli. (Non li faccio a mano, ho un programmino che me li genera)

…ah!! dimenticavo i file:

wordlist

esercizi

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Materiale lezione 5/3/08

Pubblicato da Davide F. su Marzo 4, 2008

Dop un po’ di settimane di assenza dal blog provo a riaccendere la miccia.

Ho preparato un po’ di materiale relativo alla lezione odierna.
Il primo file contiene il diizionarietto relativo agli oggetti alla casa.

Il secondo file contiene invece 10 pagine per esercitarsi a scrivere le parole.

Se ho dimenticato qualche parola fatemelo sapere.

Presto ne farò altri. Per quello che mi riguarda, è l’unico modo che ho trovato per imparare un po’ di parole.

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Buon 2008!

Pubblicato da diego86 su Dicembre 31, 2007

Cinque minuti fa tra i parenti che sparano botti di ogni genere mi è venuto in mente che mandare i messaggi di auguri è una noia mortale. Ma farli a voi mi avrebbe fatto piacere, perchè era da tempo che cercavo dei compagni che avessero un interesse così bello come il Giappone e tutto ciò che gli appartiene. Ed anche se conosco pochissimi di voi personalmente, faccio comunque a tutti gli auguri di un buon 2008, perchè so che siete delle persone fighissime e simpatiche!

KINGA SHINNEN!!

Diego

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Kyudo

Pubblicato da duccio86 su Dicembre 21, 2007

Un eroe mitico della tormentata storia giapponese del XV secolo,  Heki    Danjo Masatsugo, grazie alla sua straordinaria abilità e conoscenza,     rivoluzionò l’arte del tiro con l’arco creando una nuova tecnica. Alcuni  guerrieri ne seguirono l’insegnamento codificandolo e trasmettendolo per alcune generazioni. In questo modo la scuola Heki si diffuse in tutto il Giappone differenziandosi in vari rami. Uno di questi aveva la sua sede a Kyoto, dove risiedeva il maestro Yoshida Issuiken Insai, che, agli inizi del XVII secolo (dopo la battaglia di Sekigahara, ottobre 1600, a cui Insai partecipò), fu chiamato dallo Shogun Tokugawa perchè gli insegnasse la via dell’arco (il kyudo). Da allora questa scuola, che gli altri tiratori chiamano Heki Ryu Insai Ha (scuola Heki stile Insai), ha potuto fregiarsi del titolo di Heki To-ryu, dove To-ryu sta ad indicare la scuola propria della casata dello shogun.
La tecnica e il sapere di questa scuola, che si sono sviluppate a partire dalle necessita del tiro in battaglia per i guerrieri appiedati (hosha-shajutsu), sono state tramandate immodificate fino ai nostri giorni da una catena ininterrotta di maestri.In anni recenti il maestro Inagaki Genshiro Yoshimichi, come titolare della cattedra di kyudo all’università di Waseda, ha inaugurato una serie di studi tecnici sperimentali per approfondire, spiegare e confermare, anche dal punto di vista scientifico, la profonda qualità dell’insegnamento degli antichi testi della scuola.Il maestro Inagaki ha inoltre promosso con grande impegno lo sviluppo del kyudo in Europa, in particolare in Germania, Italia e Finlandia. Ora questa opera continua grazie al suo successore, il maestro Mori Toshio, titolare della cattedra di kyudo all’università di Tsukuba che ogni anno visita il nostro paese conducendo dei seminari ogni estate. Il fine del kyudo consiste nel raggiungere la conoscenza dello “spirito dell’arco” (yumi no kokoro), uno stato che spesso viene indicato usando il termine tipicamente zen di satori. La scuola Heki To-ryu tramanda dal XV secolo molti insegnamenti, che furono messi per iscritto su dei rotoli custoditi gelosamente e rimasti segreti. Molti insegnamenti riguardano la tecnica e i suoi dettagli più sottili, altri invece riportano l’etica della scuola.
“Hika”, le poesie segrete, hanno eminentemente un significato etico-spirituale, cantando le qualità proprie del bushido come la determinazione, l’assiduità nello sforzo, l’intelligenza (l’intuizione), la rettitudine, la serenità, l’equilibrio, la sincerità e la generosità nell’azione e così via. Qualità che possono essere coltivate solo con il perfezionamento della tecnica, seguendo con fedeltà le regole della tradizione; per cui si può anche sostenere che il detto “kan chu kyu”, colpire con potenza il centro sempre, riassume nel modo più sintetico possibile lo spirito della scuola.

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Lezione del 21/11/2007

Pubblicato da Davide F. su Novembre 22, 2007

Finalmente abbiamo finito il periodo di apprendimento degli hiragana e in questa lezione si sono prontamente trasformati in materiale per l’apprendimento del tema successivo, i katakana.

I caratteri katakana vengono utilizzati per scrivere le parole giapponesi di origine straniera.
Durante la lezione abbiamo imparato una decina di caratteri seguendo una metodologia similare a quella utilizzata le scorse settimane per l’apprendimento degli hiragana.
Seguendo il testo a pagina 13 del libro “Il giapponese in 160 ore” abbiamo riscritto tutte le parole scritte in katakana che si trovano in questa pagina.

ページ pagina
ビアンキ・カルロ Bianchi Carlo
マリア Maria
イタリア Italia
テキスト Testo
チャン Chan
ペキン Pechino
カルロ Carlo
ジュリア Giulia
ビル Bill
アメリカ America
コロンビア Columbia (University)

 

Alcune curiosità.

Per separare nome e cognome straneri nei testi scritti i giapponesi utilizzano alcuni metodi. Il più comune consiste nel inserire un pallino (・) altre volte viene lasciato uno spazio bianco oppure un segno simile al nostro “uguale” (=).
Questa eccezione al metodo classico di scrittura, che non prevede spazi fra le parole, è dovuto al fatto per cui i giapponesi (che non conoscono tutti i nomi stranieri) molto probabilmente non saprebbero separare i due nomi.

I nomi dei giapponesi, soprattutto quando ci si riferisce a personaggi storici, vengono separati oralmente con il carattere の. Ciò non avviene sempre e purtroppo non esiste una regola precisa che dica quando o meno si debba farlo. :-(

Il carattere の si utilizza anche quando si devono separare i numeri.
Es. se troviamo scritto 3.(a) dobbiamo leggere “san no e”

Tokyo, come già spiegato nella lezione precedente, significa “capitale dell’est”.
Alla lezione di oggi abbiamo imparato che esiste anche una “capitale dell’nord” Pechino) e una capitale del sud (Nanjing).

Direi che questo è un riassunto di quello che si è fatto e detto a lezione. Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa è liberissimo, anzi incitato, a farlo.

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Lezione del 20/11/2007

Pubblicato da Davide F. su Novembre 20, 2007

Nella lezione di oggi si sono fatte le seguenti cose: (ricopio pari pari da un commento di Barbara)

-imparato a scrivere gli ultimi suoni dell’Hiragana (come Kya,Kyu,Kyo ecc…se qualcuno vuole trascrivere qualche esempio..)

-scritto coppie di parole quasi identiche se non per un suono( e quindi un quadretto!) delle quali Takeshita ci ha fatto vedere il kanji per mostrarci la loro utilità in questi casi di “omonimia”..
es. *Ningyo - にんぎょ - 人魚 cioè sirena (persona+pesce)

*Ningyō - にんぎょう - 人形 cioè bambola (persona+forma)

- Letto pagina 13 del libro grande bianco e fucsia

Inoltre vi aggiungo una lista completa delle parole fatte in classe con i relativi kanji

Hiragana

Kanji

Significato

Note

にっぽん

日本

Giappone

Possono essere utilizzate entrambe le parole. Attualmente è più
utilizzato Nihon nel passato Nippon era molto più frequente.

 

Viene scritto con i kanji

日本

 

Il primo ()
significa “sole” mentre il secondo ()
assume il significato di origine, generalmente viene utilizzato per indicare
i libri, che sono appunto l’origine della conoscenza (mi sembra di averlo
letto da qualche parte).

Per l’appunto “il paese del sol levante”

 

にほん

 

日本

Giappone

 

せっけん

 

石鹸

Sapone

pietra

てっぽう

 

鉄砲

Pistola

 

ほっぺた

 

頬っぺた

guancia

 

とうきょう

 

東京

Tokyo

Tokyo -> capitale dell’est

est

capitale

きゃくま

 

客間

La stanza degli ospiti

ospite

spazio

やきゅう

 

野球

Baseball

campo

palla, sfera

きょうしつ

 

教室

Classe

insegnare

stanza

しゅうきゅう

 

 

Calcio??

 

ぎゅうにゅう

 

牛乳

Latte di mucca

bovino

latte

きょしつ

 

 

 

 

にんぎょ

 

人魚

Sirena

persona

pesce

にんぎょう

 

人形

Bambola

persona

forma

しゅうじん

 

囚人

Prigioniero

criminale, arrestato

persona

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Syukudai (I Compiti a Casa)

Pubblicato da Giorgio su Novembre 13, 2007

Speriamo che si scriva davvero così…l’ho cercato su un dizionario, anche se Takeshita-sensei non vuole che li usiamo. Volevo creare questa sezione per aiutarci con i compiti che di tanto in tanto ci assegna…

Sperando che non esista già una sezione apposita, volevo subito chiedervi: i compiti che ci ha dato oggi; dobbiamo riscrivere tutto l’hiragana o dobbiamo solo scrivere la parole che ci ha dato? Scusate ma mi è venuto il dubbio….

Giorgio

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stream radio japan

Pubblicato da carlosan su Novembre 10, 2007

chi la conosce???? Forse alcuni di voi si, è la radio giapponese on-line.

Dal sito potete scaricare piccole lezioni di 5-10 minuti, su temi di uso quotidiano e ovviamente tradotte in inglese (anche se prima erano tradotte in italiano… ora sostituito con l’indonesiano, che tristezzaaaaaa! inoltre un virus simpaticissimo ha cancellato il contenuto della mia cartella personale con tutte le lezioni italiane…tristezza doppia, ma così mi esercito pure con l’inglese!)! Potete scaricare sia il file real player che l’immagine gif con il testo della lezione  per me sono veramente utili, infatti ora riesco ad estrapolare qualche parola quando sono a cena dal mio ragazzo!

Le lezioni sono aggiornate ogni mercoledì e venerdì e non preoccupatevi se ne perdete alcune! il sito tiene in memoria le 14 lezioni audio precedenti mi sembra…ma poi cmq le lezioni sono cicliche, cioè saranno un centinaio e ricominciano da capo quando finiscono. Così potrete esercitarvi a sentire altre voci giapponesi oltre a quella del prof!

www.nhk.or.jp/lesson/english/index.html

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Consigli (utili? bho forse!)

Pubblicato da carlosan su Novembre 9, 2007

Giuro che prima o poi mi creo un account, così non ci firmiamo tutti eternamente “carlosan”, per ora abbiate pazienza!!!!

Tutti stiamo facendo del nostro meglio per imparare questa splendida lingua, ma il vero problema non è solo il poco tempo nelle lezioni, ma soprattutto l’alto numero di frequentanti, sembra a me o ogni giorno c’è almeno una faccia nuova?? A mio parere stiamo procedendo un pò a rilento, ma questo non è un fatto nuovo, alcuni amici del 2 anno mi hanno detto di essere a poco più della metà del libro di testo! e loro sono in 16 in corso!!! I consigli che mi hanno dato sono ovviamente di studiare a casa, avanzando anche con cose nuove e non discusse in classe, ma soprattutto non snobbare mai i Kanji, ancora al secondo anno loro si aggirano sulla conoscenza di una cinquantina di Kanji. Personalmente ho iniziato a studiarli, ne conosco una quindicina per ora e non avendo ancora trovato una decente tabella di kanji elementari (queli che si studiano all’inizio) che illustri anche l’ordine di scrittura dei tratti, ho inventato un mio metodo (seee vbhè esisteva già forse però per me funziona bene!): non sapendo l’ordine dei tratti, cosa fondamentale, memorizzo visivamente i kanji che ricorrono più spesso, i più famosi (ad esempio Hito, Ni, Hon, Ai….). Sembra davvero una stupidaggine, ma facendo così riconosco senza problemi già alcuni kanji attribuendogli anche la giusta lettura a due o tre(si perchè oltre a tanti significati, un kanji ha anche due tipi di lettura, il Kun-yomi ed on-yomi) a seconda del contesto (provate un pò a vedere quante letture diverse ha il kanji di “persona”!…si leggerà Hitori? Hito? Jin? nin??????). Inoltre quando finalmente saprete in che ordine si scrivono i tratti di un kanji che già conoscete, lo ricorderete meglio. Se avete voglia provate, poi certamente non mi voglio sostituire all’immensi Takeshita sensei!!! Ma credo che una buona dose di iniziativa sia indispensabile.

Vi lascio un link (tra i diecimila che ci sono in rete, Dio salvi gli scienziati del Cern che crearono Interneeet!!)

www.fujikai.it/giapponese/kanji01.htm

sitozzo carino che aggiorna alcuni kanji ogni mese, dando ottime spiegazioni su lettura, significati vari, che potete scaricare in pdf. Ok sono una otaku logorroica e perfezionista lo so!!! Spero che le mie esperienze vi siano utili, visto che siamo tutti sulla stessa barca ci si deve aiutare!

Se qualcuno trova le tabelle dei tratti Kanji, mi dia il link e lo amerò per l’eternità!!

Sayonara

Kurochan (vi lascio sempre il mio indirizzo msn, sarinatriky@hotmail.it, se volete vi passerò un programmino carino per memorizzare i kana)

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Coltivare domande

Pubblicato da carlosan su Novembre 9, 2007

Ciao a tutti,

volevo lanciare una proposta nata dalla lettura di un articolo precedentemente postato (Intervista a Takeshita): strutturiamo insieme un’intervista al nostro prof.?

Pensavo che sarebbe importante scrivere nel nostro blog le prime domande che vorremmo fare a Takeshita, in seguito sistemarle e preparare la stesura definitiva. A lezione non abbiamo sempre tempo di approfondire alcuni aspetti sotterranei della lingua e della cultura giapponese, sarebbe una buona occasione per farlo ora, con una bella serie di domande.

Cosa ne pensate?

a presto,

silvia

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