Carlosan’s Weblog

Ripetere, ripetere, ripetere… e ancora ripetere

Archivio per la categoria ‘Kanji & Kana’

Lezione del 21/11/2007

Pubblicato da Davide F. su Novembre 22, 2007

Finalmente abbiamo finito il periodo di apprendimento degli hiragana e in questa lezione si sono prontamente trasformati in materiale per l’apprendimento del tema successivo, i katakana.

I caratteri katakana vengono utilizzati per scrivere le parole giapponesi di origine straniera.
Durante la lezione abbiamo imparato una decina di caratteri seguendo una metodologia similare a quella utilizzata le scorse settimane per l’apprendimento degli hiragana.
Seguendo il testo a pagina 13 del libro “Il giapponese in 160 ore” abbiamo riscritto tutte le parole scritte in katakana che si trovano in questa pagina.

ページ pagina
ビアンキ・カルロ Bianchi Carlo
マリア Maria
イタリア Italia
テキスト Testo
チャン Chan
ペキン Pechino
カルロ Carlo
ジュリア Giulia
ビル Bill
アメリカ America
コロンビア Columbia (University)

 

Alcune curiosità.

Per separare nome e cognome straneri nei testi scritti i giapponesi utilizzano alcuni metodi. Il più comune consiste nel inserire un pallino (・) altre volte viene lasciato uno spazio bianco oppure un segno simile al nostro “uguale” (=).
Questa eccezione al metodo classico di scrittura, che non prevede spazi fra le parole, è dovuto al fatto per cui i giapponesi (che non conoscono tutti i nomi stranieri) molto probabilmente non saprebbero separare i due nomi.

I nomi dei giapponesi, soprattutto quando ci si riferisce a personaggi storici, vengono separati oralmente con il carattere の. Ciò non avviene sempre e purtroppo non esiste una regola precisa che dica quando o meno si debba farlo. :-(

Il carattere の si utilizza anche quando si devono separare i numeri.
Es. se troviamo scritto 3.(a) dobbiamo leggere “san no e”

Tokyo, come già spiegato nella lezione precedente, significa “capitale dell’est”.
Alla lezione di oggi abbiamo imparato che esiste anche una “capitale dell’nord” Pechino) e una capitale del sud (Nanjing).

Direi che questo è un riassunto di quello che si è fatto e detto a lezione. Se qualcuno vuole aggiungere qualcosa è liberissimo, anzi incitato, a farlo.

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Lezione del 20/11/2007

Pubblicato da Davide F. su Novembre 20, 2007

Nella lezione di oggi si sono fatte le seguenti cose: (ricopio pari pari da un commento di Barbara)

-imparato a scrivere gli ultimi suoni dell’Hiragana (come Kya,Kyu,Kyo ecc…se qualcuno vuole trascrivere qualche esempio..)

-scritto coppie di parole quasi identiche se non per un suono( e quindi un quadretto!) delle quali Takeshita ci ha fatto vedere il kanji per mostrarci la loro utilità in questi casi di “omonimia”..
es. *Ningyo - にんぎょ - 人魚 cioè sirena (persona+pesce)

*Ningyō - にんぎょう - 人形 cioè bambola (persona+forma)

- Letto pagina 13 del libro grande bianco e fucsia

Inoltre vi aggiungo una lista completa delle parole fatte in classe con i relativi kanji

Hiragana

Kanji

Significato

Note

にっぽん

日本

Giappone

Possono essere utilizzate entrambe le parole. Attualmente è più
utilizzato Nihon nel passato Nippon era molto più frequente.

 

Viene scritto con i kanji

日本

 

Il primo ()
significa “sole” mentre il secondo ()
assume il significato di origine, generalmente viene utilizzato per indicare
i libri, che sono appunto l’origine della conoscenza (mi sembra di averlo
letto da qualche parte).

Per l’appunto “il paese del sol levante”

 

にほん

 

日本

Giappone

 

せっけん

 

石鹸

Sapone

pietra

てっぽう

 

鉄砲

Pistola

 

ほっぺた

 

頬っぺた

guancia

 

とうきょう

 

東京

Tokyo

Tokyo -> capitale dell’est

est

capitale

きゃくま

 

客間

La stanza degli ospiti

ospite

spazio

やきゅう

 

野球

Baseball

campo

palla, sfera

きょうしつ

 

教室

Classe

insegnare

stanza

しゅうきゅう

 

 

Calcio??

 

ぎゅうにゅう

 

牛乳

Latte di mucca

bovino

latte

きょしつ

 

 

 

 

にんぎょ

 

人魚

Sirena

persona

pesce

にんぎょう

 

人形

Bambola

persona

forma

しゅうじん

 

囚人

Prigioniero

criminale, arrestato

persona

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Consigli (utili? bho forse!)

Pubblicato da carlosan su Novembre 9, 2007

Giuro che prima o poi mi creo un account, così non ci firmiamo tutti eternamente “carlosan”, per ora abbiate pazienza!!!!

Tutti stiamo facendo del nostro meglio per imparare questa splendida lingua, ma il vero problema non è solo il poco tempo nelle lezioni, ma soprattutto l’alto numero di frequentanti, sembra a me o ogni giorno c’è almeno una faccia nuova?? A mio parere stiamo procedendo un pò a rilento, ma questo non è un fatto nuovo, alcuni amici del 2 anno mi hanno detto di essere a poco più della metà del libro di testo! e loro sono in 16 in corso!!! I consigli che mi hanno dato sono ovviamente di studiare a casa, avanzando anche con cose nuove e non discusse in classe, ma soprattutto non snobbare mai i Kanji, ancora al secondo anno loro si aggirano sulla conoscenza di una cinquantina di Kanji. Personalmente ho iniziato a studiarli, ne conosco una quindicina per ora e non avendo ancora trovato una decente tabella di kanji elementari (queli che si studiano all’inizio) che illustri anche l’ordine di scrittura dei tratti, ho inventato un mio metodo (seee vbhè esisteva già forse però per me funziona bene!): non sapendo l’ordine dei tratti, cosa fondamentale, memorizzo visivamente i kanji che ricorrono più spesso, i più famosi (ad esempio Hito, Ni, Hon, Ai….). Sembra davvero una stupidaggine, ma facendo così riconosco senza problemi già alcuni kanji attribuendogli anche la giusta lettura a due o tre(si perchè oltre a tanti significati, un kanji ha anche due tipi di lettura, il Kun-yomi ed on-yomi) a seconda del contesto (provate un pò a vedere quante letture diverse ha il kanji di “persona”!…si leggerà Hitori? Hito? Jin? nin??????). Inoltre quando finalmente saprete in che ordine si scrivono i tratti di un kanji che già conoscete, lo ricorderete meglio. Se avete voglia provate, poi certamente non mi voglio sostituire all’immensi Takeshita sensei!!! Ma credo che una buona dose di iniziativa sia indispensabile.

Vi lascio un link (tra i diecimila che ci sono in rete, Dio salvi gli scienziati del Cern che crearono Interneeet!!)

www.fujikai.it/giapponese/kanji01.htm

sitozzo carino che aggiorna alcuni kanji ogni mese, dando ottime spiegazioni su lettura, significati vari, che potete scaricare in pdf. Ok sono una otaku logorroica e perfezionista lo so!!! Spero che le mie esperienze vi siano utili, visto che siamo tutti sulla stessa barca ci si deve aiutare!

Se qualcuno trova le tabelle dei tratti Kanji, mi dia il link e lo amerò per l’eternità!!

Sayonara

Kurochan (vi lascio sempre il mio indirizzo msn, sarinatriky@hotmail.it, se volete vi passerò un programmino carino per memorizzare i kana)

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Fogli a quadrettoni!

Pubblicato da carlosan su Novembre 6, 2007

Ciao a tutti!

Avevo già questa idea da un po’ e ora la metto in atto:  dato che per scrivere le nostre frasi ci servono i fogli a “quadrettoni” io li ho creati con photoshop così  li posso stampare tutte le volte che voglio, e magari una volta stampato uno anche fare un tot di fotocopie; bè ho pensato che possa capitare che qualcuno li finisca o non li abbia ancora fotocopiati/comprati..allora ho deciso di metterli qui nel blog a disposizione di tutti!

Spero che possano esservi utili^^

Sono hostati su imageshack, cliccate sul link e salvate l’immagine poi fatene ciò che volete! Il formato è jpg (prima erano in png ma dato che la mia vecchia versione di explorer me li fa vedere verdi non vorrei che qualcun altro avesse il mio stesso problema, mentre in psd imageshack non me li fa hostare quindi se vi servono così eventualmente ve li posso fare avere in altri modi), ma se vi sono utili in qualche altro formato basta che me lo diciate!
Se no se volete faccio il tutorial per farli in photoshop così ognuno fa i suoi XD
Fatemi sapere ^^

Senza bordo
Con il bordo

Ciao e buonanotte!!

Barbara

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Scrivere i caratteri giapponesi col Computer

Pubblicato da Davide F. su Novembre 5, 2007

Probabilmente a qualcuno di voi appaiono dei quadratini al posto dei caratteri giapponesi.

La motivazione stà nel fatto che non avete i caratteri orientali installati nel computer.

Per allinearvi e riuscire ad utilizzare al meglio il pc per studiare giapponese vi allego il link

http://www.italianihon.net/index.php?option=com_content&task=view&id=90&Itemid=74

Troveretu un articoletto che vi spiegherà passo passo quello che dovete fare per installare i carattegri giapponesi.

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Nintendo DS

Pubblicato da Davide F. su Novembre 4, 2007

Leggendo qua e la nei commenti ho visto che ci sono persone che possiedono un NDS.

Per tale console esistono parecchi software (giochi) per l’apprendimento della lingua giapponese.

Cercherò nei prossimi giorni di fare un’elenco e dare qualche istruzione sul come utilizzarli.

In particolar modo consiglio a tutti di iniziare con kakitorykun (di cui vi mostro la copertina). Non è di facile reperibilità, ma se qualcuno è un po’ smaliziato nell’utlizzo del NDS saprà certamente come procurarselo.

Vi allego la foto.
Copertina del gioco

Pubblicato su Kanji & Kana, NDS | 11 Commenti »

Hiragana, katakana, kanji (Da Wikipedia)

Pubblicato da carlosan su Novembre 3, 2007

Sistema di scrittura 

Il sistema di scrittura giapponese si basa sui due kana (hiragana e katakana), alfabeti sillabici creati — secondo la tradizione — intorno al IX secolo dal bonzo Kūkai (Kōbō Daishi), e sui kanji (caratteri di origine cinese), i sinogrammi.

I primi due alfabeti sono composti ciascuno da 45 sillabe (che comprendono le vocali) e da una consonante, la N. Oltre a questi suoni seion, puri, ci sono 20 suoni dakuon o impuri (ottenuti dalla nigorizzazione, ovvero dall’aggiunta di due trattini chiamati nigori a destra dei caratteri, che sonorizza le consonanti), 5 suoni handakuon o semipuri (con un cerchietto, maru, a destra dei caratteri) e 36 suoni yōon o contratti, derivati dalla combinazione di alcuni dei precedenti.

Kana 

Sillabario Hiragana:

(a) (i) (u) (e) (o)
(ka) (ki) (ku) (ke) (ko)
(ga) (gi) (gu) (ge) (go)
(sa) (shi) (su) (se) (so)
(za) (ji) (zu) (ze) (zo)
(ta) (chi) (tsu) (te) (to)
(da) (ji) (zu) (de) (do)
(na) (ni) (nu) (ne) (no)
(ha) (hi) (fu) (he) (ho)
(ba) (bi) (bu) (be) (bo)
(pa) (pi) (pu) (pe) (po)
(ma) (mi) (mu) (me) (mo)
(ya)   (yu)   (yo)
(ra) (ri) (ru) (re) (ro)
(wa)       (wo)
(n)        

Lo hiragana è impiegato specialmente per i prefissi, i suffissi, le particelle (o posposizioni) — parti grammaticali giapponesi che non si rappresentano con i kanji. Viene usato inoltre per trascrivere la pronuncia dei kanji (prendendo il nome di furigana), sia per motivi didattici (nel caso di kanji rari) sia per scrivere sul computer (ogni ideogramma è scritto inizialmente come sequenza di segni hiragana e poi sostituito da uno dei kanji che hanno quella pronuncia).

Sillabario Katakana:

(a) (i) (u) (e) (o)
(ka) (ki) (ku) (ke) (ko)
(ga) (gi) (gu) (ge) (go)
(sa) (shi) (su) (se) (so)
(za) (ji) (zu) (ze) (zo)
(ta) (chi) (tsu) (te) (to)
(da) (ji) (zu) (de) (do)
(na) (ni) (nu) (ne) (no)
(ha) (hi) (fu) (he) (ho)
(ba) (bi) (bu) (be) (bo)
(pa) (pi) (pu) (pe) (po)
(ma) (mi) (mu) (me) (mo)
(ya)   (yu)   (yo)
(ra) (ri) (ru) (re) (ro)
(wa)       (wo)
(n)        

Il katakana, in alcuni casi simile allo hiragana, ma più rigido e squadrato, è attualmente impiegato soprattutto per trascrivere le parole di origine straniera (adattate naturalmente alla fonotassi giapponese: non tutti i suoni stranieri sono infatti presenti nell’alfabeto katakana, per esempio a causa del rotacismo). Inoltre può essere usato quando si vuol dare una maggior enfasi a determinati termini giapponesi all’interno di un testo. Fra i giovani è sempre più diffuso l’uso dei katakana per scrivere sostantivi giapponesi dai kanji troppo difficili o antiquati. Vengono infine usati per la scrittura delle voci onomatopeiche.

Kanji 

I kanji (lett. “Segni della Cina” da “Kan” = “Cina”) sono propriamente caratteri di origine cinese. Sono migliaia, ma quelli considerati “principali” (jōyō kanji) sono 1945. Essi sono formati da uno dei 214 radicali, che può trovarsi a sinistra, sopra, intorno, …, e da altri elementi riconducibili ad altri kanji. I radicali a loro volta sono dei kanji a sé che solitamente non hanno molti tratti. Perché è importante riconoscere i radicali? Perché aiutano nella comprensione dei kanji. Infatti questi hanno un significato preciso (e varie pronunce — di solito da una a tre — a seconda della loro posizione nelle parole. Adottando gli ideogrammi cinesi, i giapponesi hanno importato anche la loro pronuncia — detta on —, modificata secondo la propria fonetica, specialmente per le parole composte, data la brevità di tali pronunce — la lingua cinese scritta di epoca classica era di fatto quasi totalmente monosillabica). Esempio: la parola 休み (yasumi) significa “vacanza, riposo”; e il kanji (il secondo è la sillaba mi in hiragana) è composto dal radicale di “uomo” e da “albero”. Si forma pertanto l’immagine di un uomo sotto un albero… che riposa.

Traslitterazione o rōmaji 

Il rōmaji (lett. “Segni di Roma”) è il sistema di traslitterazione dal giapponese ai caratteri latini. Ci sono più tipologie di rōmaji: i più usati sono il sistema Hepburn e il sistema Kunrei. Qui viene usato il sistema Hepburn, che si differenzia dal Kunrei solo per qualche sillaba e per la scrittura dei suoni contratti. Il primo si avvicina di più alla pronuncia; il secondo è più schematico (dove lo Hepburn scrive ta, chi, tsu, te, to, il Kunrei scrive ta, ti, tu, te, to). Attenzione: i giapponesi non usano mai il rōmaji per scrivere (anche se da tempo si è diffuso il modo di scrivere orizzontale sinistra-destra, alto-basso, occidentale, al posto del “classico” — e naturalmente tuttora impiegato — sistema di scrittura verticale alto-basso, destra-sinistra). Il rōmaji è comunque insegnato nelle scuole perché attraverso la sillabazione in caratteri romani si possono scrivere i testi in giapponese su apparecchi elettronici (computer, telefonia, ecc.)

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RIpetere ripetere

Pubblicato da carlosan su Novembre 2, 2007

Per chi non si fosse ancora cimentato negli esecizi di scrittura proposti da Takeshita sensei, ecco una copia on-line. Per chi invece li avesse fatti: avete trovato difficoltà? siete riusciti a memorizzarli?

Qualcuno ha qualche consiglio o tecnica particolare da suggerire agli altri?

In Giappone gli antichi maestri calligrafi utilizzavano lunghi pennelli per imprimere “con tutto il corpo” il segno sulla carta-stoffe di seta-canapa. Il “luogo” privilegiato di questa che in Oriente è considerata una vera e propria Arte e dalla cultura giapponese è HARA (stomaco, addome, pancia), da dove scaturisce l’energia vitale, l’energia dell’universo, il Ki.

Per gli antichi lo scrivere non era dunque una cosa tra le altre, banale, irrilevante. Lasciar fluire, liberare il Ki e permettere al Ki di esprimersi. Una visione non-duale della produzione artistica, nella quale soggetto e oggetto perdono i confini, sfumano fino a diventare una cosa soltanto.

Il nostro esercitarci ha dietro millenni di pratica, è emozionante ricordarlo.

silvia

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